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Abbiategusto
debutta come fiera nazionale, con
tante novità ma con la stessa
filosofia che l’ha portata
ad accreditarsi come la manifestazione
enogastronomica più importante
del Sud-Ovest milanese: la ricerca
della qualità e il confronto
tra le eccellenze, siano esse caratteristiche
del territorio tra il Ticino e il
Navigli, oppure provenienti dal
circuito delle Cittaslow, o garantite
da terre che sintetizzano la ricchezza
agroalimentare italiana, o addirittura
importate dall’estero…
Per tre giorni, Abbiategrasso si
propone come piccola capitale del
gusto, distribuendo la sue attrazioni
tra i padiglioni espositivi e la
città.
In via Ticino, accanto ai sapori
della filiera a “km zero”
e delle città “del
buon vivere” ci sarà
un grande spazio dedicato alla Toscana,
mentre distillati esteri di grande
pregio (Calvados, Armagnac, Cognac)
saranno accanto ai grandi marsala
e gli intriganti vini dell’enoteca,
molti dei quali ricercati al di
fuori dei “grandi nomi”
del panorama enologico.
Sempre in fiera, mai come quest’anno
i laboratori proporranno assolute
eccellenze di casa nostra e di terre
lontane, in qualche caso abbinate
in degustazioni ad altissimo livello…
di qualità.
Il ristorante a fianco dei padiglioni
espositivi resta il centro della
cucina popolare, con i piatti tipici
della tradizione lombarda disponibili
anche per l’asporto.
Novità assoluta della prima
edizione nazionale, l’angolo
dell’Oltrepò Pavese
allestito nei seminterrati del Castello
Visconteo, suggestiva collocazione
che segna il loro ritorno a pieno
titolo – dopo i restauri –
tra le location di Abbiategusto.
All’Annunciata, sede delle
prestigiose cene, nomi di spicco
della cucina italiana, a dimostrazione
di come la rassegna abbiatense sia
ormai considerata al top: Dario
Cecchini e Peppe Cotto in un duello
all’ultimo sangue… della
bistecca e il binomio Gualtiero
Marchesi ed Ezio Santin per il gala
della domenica sera sono le stelle
di un firmamento sempre più
luminoso.
E in giro per Abbiategrasso percorsi
del gusto, botteghe pronte a offrire
assaggi e degustazioni, mercatini:
il problema sarà scegliere
dove trascorrere i tre giorni di
Abbiategusto, restando sempre ad
Abbiategusto. |
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“Abbiategusto”,
rassegna enogastronomica che punta
sulle eccellenze delle produzioni
tipiche e della ristorazione, ha
ottenuto la qualifica di fiera nazionale,
di cui potrà avvalersi da
quest’anno.
Per l’edizione 2011, in programma
dal 25 al 27 novembre, nel quartiere
espositivo di via Ticino sarà
proposto il meglio di quanto il
settore primario locale è
in grado di offrire, in un confronto
ad alto livello con i migliori prodotti
“importati” da altri
territori, a cominciare dalle Cittàslow
(la rete internazionale delle città
del buon vivere, di cui Abbiategrasso
fa parte da tempo), per finire poi
a presenze qualificate e qualificanti
dall’estero, con autorevoli
produttori – ad esempio –
di Calvados e Armagnac. Completa
il quadro un padiglione dedicato
alla cucina tradizionale lombarda
e curato da gruppi di volontariato,
una serie di laboratori del gusto
distribuiti in tutto il mese di
novembre, l’appuntamento con
l’alta ristorazione nell’ex
convento dell’Annunciata,
il mercatino biologico (e non solo)
sparsi nelle vie della città,
il coinvolgimento dei commercianti
nel proporre i loro migliori prodotti…
e tanto altro ancora.
E’ di tutta evidenza l’importanza
di questa rassegna per l’intera
provincia milanese – e non
solo – in vista dell’Expo
2015, che fa della nutrizione il
suo denominatore comune: un tema
che ben si sposa con la vocazione
agricola e turistica dell’Abbiatense,
e che consente all'appuntamento
abbiatense, di aspirare a un ruolo
da protagonista negli interventi
e nelle iniziative legati all’Esposizione
mondiale. |
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