Trentamila visitatori alla Fiera di Marzo
A Ruota Libera batte la pioggia
Bici e moto protagoniste della rassegna di San Giuseppe
La Fiera di Marzo batte anche il maltempo. Neppure la pioggia, infatti, se l’è sentita di rovinare la festa nel weekend del 17 e 18 marzo: i rovesci della domenica mattina e poi del tardo pomeriggio non sono riusciti a penalizzare più di tanto l’affluenza. Se il sole dei giorni precedenti avesse accompagnato la rassegna, molto probabilmente il record di visitatori sarebbe stato superato: così non è stato, ma l’affluenza – stimata intorno ai 30 mila visitatori – ha confermato l’appeal di una fiera rinata rispetto alla minicampionaria di dieci anni fa.
“Considerato il peggioramento atmosferico della domenica, è stato quasi un miracolo rispettare il programma – osserva Roberto Foresti, presidente della Fondazione per la promozione dell’Abbiatense che ha organizzato la manifestazione – Al di là di qualche piccolo slittamento temporale dovuto a ragioni di sicurezza, e mi riferisco in particolare all’esibizione di trial acrobatico prevista nella mattinata di domenica, tutto quello che avevamo inserito nel palinsesto è stato eseguito. Espositori e visitatori hanno apprezzato lo sforzo e la qualità organizzativa, e questo è per tutto lo staff della Fondazione un graditissimo riconoscimento”.
L’edizione numero 8 di “A ruota libera” è venuta a cadere in concomitanza con gli 80 anni non solo di Abbiategrasso città (ricorrenza cui è dedicata la mostra nei seminterrati del Castello, aperta fino all’1 aprile), ma anche del Moto Club di Abbiategrasso. L’idea di celebrare il prestigioso traguardo dedicando ai piloti locali, ai collezionisti e ai loro mezzi il padiglione d’ingresso è stata vincente. Se gli appassionati hanno trascorso ore ed ore ad ammirare i dettagli tecnici dei modelli più rari, anche per i non “addetti ai lavori” non sono mancati gli spunti di interesse: dalla Indian Scout diventata celebre nel film sulla vita di Burt Munro che ha visto protagonista uno straordinario Anthony Hopkins, alle bici a motore dai 18 cc di cilindrata in su. Sempre nell’auditorium, apprezzatissima la presenza di Cornelio Perini, carrozziere-artista di Riva del Garda che ha dato un saggio in diretta della sua abilità nel decorare caschi e serbatoi, e in aggiunta ha messo in mostra una quantità straordinaria di pezzi preparati apposta per grandi campioni e vip.
Appassionante la gara che, grazie al Ferrari Scuderia Club di Abbiategrasso, ha messo a confronto una quindicina di team di nel cambio gomme più veloce su una “rossa” di Formula 1. Una competizione inedita che ha visto prevalere la quadra di Pino Gomme con un tempo degno di un vero gp. A provare l’emozione di un pit stop anche molti visitatori, non foss’altro che per assicurarsi una foto con il bolide di Maranello.
Sempre in tema di corse Apa Confartigianato, new entry della Fiera di Marzo, ha esposto due vetture pronte per il campionato Formula Renault (messe in moto più volte per la gioia degli appassionati) preparate da un’officina iscritta all’associazione, insieme ad alcune macchine elaborate per i rally. In più, ha fornito kit di volanti di F1 ai ragazzi che hanno voluto cimentarsi nella costruzione: davvero un ottimo esordio. Stesso discorso per il padiglione dedicato al modellismo: non una novità in senso assoluto, ma che per la prima volta ha avuto a disposizione un così grande spazio. Fiducia ripagata dall’interesse riscosso sia dai modelli in esposizione, sia da quelli visti “sul campo”, cioè in pista o in volo.
Altro momento ottimamente riuscito, la presentazione del libro di Marco Pastonesi “Attenzione, ciclisti in giro”. In realtà il giornalista della Gazzetta, ormai una delle firme più autorevoli in materia di ciclismo, ha dedicato pochi minuti al suo libro e oltre un’ora alle interviste ai suoi due ospiti: Renzo Zanazzi, quasi 88 anni, professionista dell’immediato dopoguerra, e Dino Zandegù, classe 1940, velocista negli anni ’60. Due ottimi corridori che hanno corso con i più grandi campioni e hanno dispensato a raffica storie divertenti e aneddoti esilaranti, delineando il quadro di un’Italia che non c’è più… o che forse c’è ancora, e che si ritrova nella passione per la due ruote a pedali.
Fiera promossa, quindi, e appuntamento al 2013: “Fin dal mio insediamento alla presidenza ripeto che il denominatore comune delle manifestazioni della Fondazione dev’essere la qualità – conclude il presidente Foresti – Ne abbiamo dato una dimostrazione, ma siamo i primi ad essere consapevoli che dobbiamo migliorare ancora”.
 
A Ruota Libera: si parte!!!
17 e 18 Marzo si riaprono i battenti
La scommessa iniziata nel 2005 con la conversione della fiera artigianale che era ormai diventata la solita, banale campionaria possiamo affermare che è stata vinta. Ce lo hanno confermato gli oltre 30mila visitatori dello scorso anno.
Naturalmente, come è ormai nello stile della Fondazione per la promozione dell’Abbiatense, abbiamo sempre puntato sulla qualità e sull’originalità degli allestimenti e degli eventi.
Quest’anno il padiglione centrale sarà interamente dedicato alla moto, vista in tutte le sue declinazioni. Da storica a moderna, da piccola a grande cilindrata, da cross o da trial, da speedway, da velocità, da regolarità, da strada, con il side-car, insomma tutta la gamma possibile ed immaginabile. Naturalmente, grazie anche al contributo del Moto Club abbiatense, la parte del leone la faranno le moto storiche.
Novità di quest’anno anche una piccola mostra fotografica intitolata PILOTI ABBIATENSI DI OGNI TEMPO con immagini di nostri concittadini che sia nel cross, sia nella velocità sia nella gimkana hanno gareggiato a livello nazionale a partire dagli anni ‘50 sino ai giorni nostri.
Tra gli eventi, al primo posto le spettacolari esibizioni della formazione Show Action Group guidati da Sergio Cannobio, famoso pilota di Trial prestato allo spettacolo del free style.
Nel porticato della fiera il Ferrari club abbiatense organizzerà una “competizione” di pit stop. Squadre composte da 4 persone ciascuna si affronteranno in una gara che dovrà stabilire il gruppo più veloce nel cambio gomme di una vera Ferrari da corsa fornita direttamente da Maranello.
E per finire grande spazio alla “mobilità per gioco” ovvero il modellismo. Un intero capannone espositivo e soprattutto modellini in movimento: in tutta l’area della ex cava si muoveranno auto, moto, elicotteri e anche qualche piccolo aereo per la gioia dei più piccoli, ma anche dei più grandi.
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