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30.11.2010
ABBIATEGUSTO
CHIUDE I BATTENTI, IL RESOCONTO DEL
PRESIDENTE FAGNANI |
Allo
stand di Castelnuovo ne’ Monti
sono andate esaurite 9 forme di parmigiano
di montagna, a quello di Cutigliano
25 cartoni da 6 bottiglie di Mirtillino;
Bra ha bruciato due quintali di salsiccia,
Ellwangen 800 litri di birra e, come
da tradizione, Peppe Cotto se n’è
andato, con lo stand completamente vuoto,
ben prima della chiusura dei padiglioni
espositivi. L’edizione 2010 di
Abbiategusto ha registrato numeri importanti,
a cominciare dagli oltre 30 mila visitatori
che confermano come la rassegna enogastronomica
sia diventata un appuntamento atteso
e significativo nel panorama delle manifestazioni
di settore. “Devo ripetermi -
osserva Fabio Fagnani, presidente della
Fondazione per la promozione dell’Abbiatense,
l’ente organizzatore – l’anno
scorso avevo detto che mandavamo in
archivio il miglior Abbiategusto di
sempre, ma quest’anno ci siamo
superati. Nonostante la pioggia che
soprattutto la domenica ha penalizzato
i mercatini sparsi per la città
e la nuova “Passeggiata del gusto”,
in Fiera l’afflusso del pubblico
è stato massiccio fin dal sabato
e gli espositori hanno fatto ottimi
affari. Al successo economico, però,
va aggiunta la soddisfazione di aver
proposto le eccellenze agroalimentari
locali accanto a quelle di quasi tutte
le regioni d’Italia e a una significativa
rappresentanza di prodotti francesi.
Non è così scontato che
in una cittadina di 32 mila abitanti
si possano trovare una decina di prodotti
di presidio tutelati da Slow Food, accanto
ad Armagnac, Calvados e Cognac tra i
migliori d’Oltralpe”. Apprezzamenti
convinti anche per i laboratori del
gusto: “La collaborazione con
eccellenze del territorio come la cascina
Caremma, con la condotta di Slow Food
e soprattutto con Ersaf ci ha consentito
di offrire “lezioni” di
altissimo livello culturale, oltre che
di indubbio piacere per il palato. Un
percorso che dovremo perseguire e ampliare,
come strumento per far crescere consumatori
sempre più competenti e consapevoli”.
Assai gradite le cene all’Annunciata,
culminate con quella della domenica
sera “firmata” da Ezio Santin
e allietata dal violino di Marcello
Miramonti, e apprezzatissima la novità
della cucina popolare – gestita
come sempre da Alpini, Amici del Palio
di San Pietro e Gruppo Cappelletta -
trasferita nel ristorante della fiera,
che ha registrato il record assoluto
di coperti.
“Non posso dimenticare la mostra
“Il Castello delle Delizie –
Il mondo a tavola dall’antichità
all’epoca moderna”, allestita
in collaborazione con Obiettivo sul
Mondo e l’istituto Graf, che ha
chiuso i battenti domenica – conclude
Fagnani – In un mese e mezzo ha
totalizzato oltre 10 mila visitatori,
tra cui una quarantina di classi scolastiche
giunte anche da Bergamo. Credo che un
evento che faccia da ponte tra la Fiera
di Ottobre e Abbiategusto sia il modo
giusto per far apprezzare a chi arriva
da fuori non solo le bellezze architettoniche
e paesaggistiche di Abbiategrasso, ma
anche quello che gli abbiatensi sono
in grado di offrire sotto il profilo
culturale. Ringrazio coloro che hanno
collaborato alla mostra e alla fiera,
in particolare le città slow
che hanno garantito ancora una volta
un valore aggiunto sotto il profilo
della qualità”.
Ringraziamenti ai quali si associa il
sindaco Roberto Albetti: “Fin
dal mio insediamento ho sempre detto
che Abbiategusto era, tra le manifestazioni
cittadine, quella che meglio ci avrebbe
permesso di collegarci all’Expo.
La rassegna appena conclusa conferma
questa convinzione, nonostante da tre
edizioni abbiamo a che fare con pioggia
e neve che ostacolano soprattutto le
iniziative all’aperto. Il focus
sul pesce d’acqua dolce, le eccellenze
del Parco del Ticino e, più in
generale, della Lombardia (penso, ad
esempio, all’apprezzato stand
della Valtellina), i laboratori sull’oca,
sui formaggi regionali e sui dolci,
ma anche le proposte varie e variegate
del ristoranti locali inseriti nel programma,
dimostrano che la nostra kermesse si
è ritagliata un proprio spazio
in questo settore. Un’identità
basata sulla consolidata partecipazione
al movimento delle Cittaslow, coniugata
alla ricerca della qualità e,
dove possibile, dell’eccellenza.
Certo, migliorare si può sempre:
in particolare, mi riferisco al coinvolgimento
della città, ma anche su questo
fronte abbiamo fatto dei passi avanti,
grazie soprattutto alla positiva novità
della Passeggiata del gusto che ha coinvolto
alcuni negozi cittadini. Per concludere,
voglio ringraziare le amministrazioni
comunali che hanno inviato ad Abbiategrasso
una loro rappresentanza, gli sponsor
- in particolare la Navigli Lombardi
che ha supportato la promozione televisiva
- la Fondazione e tutti coloro che sono
stati coinvolti in questi due mesi di
grande impegno, ma anche di grandi soddisfazioni
per la nostra città, con Fiera
d’Ottobre, mostra al Castello
e Abbiategusto”. |
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24.11.2010
MARCELLO
MIRAMONTI VIOLINO DI "GALA |
Interverrà
alla "CENA DI GALA", con alcuni
brani. In programma:
J.S. Bach - Ciaccona
dalla Partita n. 2 in Re minore BWV
1004 per violino solo
Eugène Ysaÿe
- 2^ sonata dalle 6 Sonate per violino
solo, Op. 27 tempi: obsession, malinconia,
danse des ombres, les furies
N. Paganini
Capriccio n° 13 e n° 24 dai
24 capricci per violino solo
Biografia:
Marcello è nato a Magenta nel
Settembre 1992. Ha iniziato a suonare
il violino a 5 anni e all’età
di 7 anni entra nel Conservatorio di
Milano nella classe del M° Daniele
Gay con il quale si diploma nel giugno
2010 con il massimo dei voti, la lode
e la menzione
d’onore.
Ha suonato, come solista il 18 Dicembre
2005 a Roma davanti al corpo diplomatico
e alla Presidenza della Repubblica al
palazzo dell’Unicef. Ha tenuto
concerti da solista a Maglie, Lecce
( Teatro Paisiello), nel convento dell’Annunciata
di Abbiategrasso e di nuovo a Roma con
concerti in S. Maria in Trastevere e
ad Orvieto.
E’ stato premiato in concorsi
nazionali e internazionali : primo
premio all’8° concorso internazionale
“ Valsesia” Premio Monterosa
Kawai nella categoria archi solisti
nel Giugno 2007. Nel 2008 e 2009 vince
il primo premio al VI e VII concorso
di Riccione nella categoria solisti.
Nell’Aprile 2009 vince il primo
premio assoluto nella categoria archi
nella XIV edizione del concorso Città
di Giussano e il premio speciale della
Banca Popolare dell’ Emilia Romagna
consistente in un violino di liuteria
al concorso nazionale “ Bruno
Zanella “ di Crevalcore ( BO )
X edizione. A Maggio vince la borsa
di studio indetta dal conservatorio
di Milano per strumenti ad arco offerta
dalla fondazione “ Sergio Dragoni”
per la quale ha tenuto recital alla
casa di riposo G. Verdi di Milano (Dicembre
2009) e nella stagione dell’università
statale di Milano ( Marzo 2010)
Nel 2010 vince il premio Nazionale delle
arti ( VII edizione) organizzato dal
MIUR-AFAM ( ministero della Pubblica
istruzione e alta formazione artistica)
presso il conservatorio di Monopoli
per la sezione archi. Sempre nell’
Aprile dello stesso anno viene selezionato
come rappresentante dell’Italia
a Berlino per un concerto cameristico
con musicisti provenienti da varie parti
d’Europa.
A Maggio ha suonato al teatro lirico
di Magenta dove esegue il concerto per
violino e orchestra op. 77 in Re Magg.di
J. Brahms con l’Orchestra sinfonica
Città di Magenta.
Sempre a Maggio 2010 vince la borsa
di studio “ Antonio Beltrami”
per formazioni da camera con il quintetto
op. 44 di Schumann.
Ha vinto il primo premio assoluto ad
ex aequo al concorso juniores per la
sezione archi all’11 premio Monterosa
Kawai di Varallo nel Giugno del 2010.
Nell’ Ottobre 2010 viene invitato
ad un recital presso la manifestazione
Mondo musica a Cremona nell’ambito
della mostra internazionale di liuteria.
Ha seguito come effettivo le Master
Class dei maestri S. Accardo e F. Manara
e L. kavakos.
Ha suonato nelle orchestre di produzione
del Conservatorio di Milano sotto la
direzione dei maestri Daniele Gatti
e Donato Renzetti. |
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10.11.2010
ABBIATEGUSTO
2010, 26 - 27 - 28 NOVEMBRE |
Archiviato
il primo decennio di vita e con in tasca
per l'edizione 2011 il biglietto da
visita che la vuole già accreditata
come fiera nazionale, la manifestazione
enogastronomica più importante
del Sud-Ovest milanese non deborda dalla
linea che ne ha sancito il successo
registrato finora: la qualità.
Per tre giorni - senza contare le anteprime,
quest'anno numerose e di assoluta qualità
- Abbiategrasso si appresta a diventare
una piccola capitale del gusto.
Il confronto tra eccellenze, cioè
tra le migliori produzioni agroalimentari
della zona e quelle “importate”,
resta l’essenza di Abbiategusto.
A cominciare dai padiglioni espositivi,
dove i visitatori sono attesi da una
parte dagli "spiriti" della
Francia, mai come quest'anno al gran
completo con Calvados, Armagnac, Cognac
e Rhum delle Antille integrati da Champagne
e formaggi, mentre dall'altra spiccano
le tipicità delle Cittàslow,
la rete internazionale delle città
del "buon vivere", e il vino
"a km zero" della cascina
Caremma di Besate; confermatissimi gli
stand della Valtellina e l'enoteca a
cura di "Cantine di Lombardia".
Il ristorante della fiera diventa il
centro della kermesse popolare, con
i piatti della cucina tradizionale lombarda
disponibili anche da asporto, e il percorso
tra gli stand si conclude.. in bontà,
più ancora che in bellezza, con
una serie di dolcezze che hanno come
denominatore comune il cioccolato.
Lontano da via Ticino, aumentano i ristoranti
pronti a mettersi in gioco con il prestigioso
marchio di Abbiategusto. Alcuni di loro
propongono il pesce d'acqua dolce, protagonista
di un progetto di valorizzazione al
quale diversi enti e istituzioni guardano
con interesse in vista dell'Expo 2015.
Ma anche senza andare così lontano,
ecco il mercatino della Val di Non in
piazza Castello, pronto a proporre anche
momenti culturali, i prodotti biologici
in piazza Marconi, le botteghe del gusto...
Non c'è che da scegliere. |
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| FONDAZIONE
PER LA PROMOZIONE DELL'ABBIATENSE |
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Tel.: 02 94692458/468 :: Fax: 02 94692452/467
:::: P.IVA 03643090966 ::: |
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