Comune di Gaggiano
 
 

524° FIERA AGRICOLA DI OTTOBRE

Riconvertire la Fiera d'Ottobre, la più antica delle manifestazioni espositive locali, in una rassegna interamente agricola. Questo il percorso che da qualche anno la Fondazione per la promozione dell'Abbiatense ha intrapreso, con il duplice obiettivo di risollevare l'interesse degli operatori e di avvicinare al mondo rurale e ai suoi valori chi con questo mondo normalmente non ha a che fare.
E' certamente un ritorno al passato, quello delle origini - era ovviamente agricola la fiera concessa ad Abbiategrasso dal Duca di Milano, 524 anni fa - ma anche, e forse soprattutto, quello più recente dei nostri nonni e dei nostri padri, è un doveroso omaggio all'attività produttiva che ha fatto la storia di questa città e del suo territorio; ma è anche un investimento per il futuro, che punta a valorizzare gli elementi di pregio naturalistico e paesaggistico della nostra zona.
Il riconoscimento da parte dell'Unesco del Parco del Ticino come "area Mab", con il suo inserimento - unica area terrestre del Nord Italia - nel programma specifico di tutela delle zone in cui l'attività umana ha modificato l'ambiente senza stravolgerlo, e la recente approvazione regionale del Sistema Turistico dell'Abbiatense - Magentino dimostrano che l'agricoltura resta - oltre che un settore produttivo e vitale - la base per continuare quel progetto di sviluppo sostenibile che i nostri padri e nonni hanno intrapreso. Grazie a loro, la nostra zona è l'ultimo polmone verde della provincia di Milano: una caratteristica da salvaguardare e da mettere a reddito, come ben hanno saputo fare regioni straniere ultracelebrate (basta pensare alla Camargue) ma che dall'Abbiatense hanno ben poco da farsi invidiare.
Far tornare agricola la Fiera d'Ottobre, quindi, non significa solo sfogliare l'album dei ricordi. La storia e la tradizione contano moltissimo, specie se questo passato non è finito in archivio ma rappresenta una sintesi di valori sempre più attuali.
In questo cammino di conoscenza e valorizzazione, il primo passo è mostrare questo mondo a chi lo ha visto solo sui libri. E' questo il significato dei percorsi didattici, nati 4 anni fa e voluti per portare gli alunni delle materne e delle elementari a contatto con l'agricoltura e l'allevamento. Anche quest'anno i percorsi, aperti al pubblico delle scuole tre giorni prima dell'inaugurazione dell'expo, resteranno allestiti nei giorni della Fiera per permettere al pubblico di riscoprire (o di scoprire) come sapienza ed esperienza consentono di sfruttare le risorse della terra.
Nello stesso filone si colloca la ricostruzione di alcuni locali di una vecchia fattoria nell'auditorium, dove verranno preparati come una volta e serviti piatti della tradizione contadina, non solo per una questione di atmosfera (un tempo la sagra era la principale occasione di festa), ma per far vedere cosa facevano, cosa mangiavano, come vivevano i nostri nonni.
Ampio spazio sarà riservato agli animali, abitanti fondamentali della cascina, per i quali si è cercato di coniugare la presenza di esemplari assolutamente tipici e autoctoni con quella di razze meno conosciute, ma tutelate e "recuperate" grazie al crescente interesse intorno alla biodiversità e alle opportunità che comporta. Ci saranno bovini, ovini, pollame ma soprattutto conigli e cavalli.
I primi per ripristinare una mostra-mercato che per anni ha riscosso l'interesse dei molti allevatori hobbistici della zona, mentre i cavalli avranno un ruolo di primo piano nella giornata di domenica, con la presenza di diverse razze, una sfilata di carrozze e spettacolari dimostrazioni di abilità mutuate dalla tradizione western.
Non mancherà la parte commerciale, con una significativa presenza delle fattorie aderenti a "Campagna Amica" della Coldiretti, anche qui in perfetta sintonia tra qualità, rintracciabilità e buon prezzo del prodotto.
Infine, poiché una fiera agricola non può prescindere dall'essere un punto di incontro e una vetrina per gli operatori, accanto a una nutrita rappresentanza di macchinari e la possibilità di una prova "sul campo" di alcuni dei più moderni modelli di trattori.
Infine, la domenica mattina, un interessantissimo dibattito su un argomento che monopolizza le chiacchierate di tutti noi: il tempo. Se siano cambiato e come, se la mezza stagione ci sia ancora o no ce lo diranno, con certezza scientifica, esperti di primo piano.
Tutti gli eventi della Fiera d'Ottobre 2007, ad eccezione della cena a base di cinta senese che costa 30 euro tutto compreso, sono gratuiti.

 
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